giovedì 31 marzo 2011

Avere 5 anni e guardare Van Gogh

V. Van Gogh, Campo di grano con corvi
 
Paese del Varesotto, scuola dell'infanzia, gruppo dei grandi (5 anni).
Chiedo ai bambini -sveglissimi- di descrivere quanto vedono.
Mi dicono che c'è un campo di grano, che il cielo è un po' scuro e che deve essere passato un trattore, perchè ci sono delle stradine.
Finchè si leva una voce solista che dice: "E in cielo volano gli scurbat"
Neanche Davide Van De Sfroos avrebbe potuto immaginare tanto.
 
Chiara 

venerdì 18 marzo 2011

Non ci resta che stupirci


Marta adora fare visite guidate con i ragazzi delle scuole medie, perchè sostiene che sia "formativo", che siano curiosi e desiderosi di imparare; io, ogni volta che si presenta l'occasione, picchierei la testa contro il muro e farei qualunque cosa per sostituirli con bambini di 5 anni (o di 18, piuttosto, o ancora di 75).
Stamattina ho accompagnato un gruppo all'Eremo di Santa Caterina del Sasso e tutto stava procedendo come nelle mie -non proprio floride- previsioni. 
Finchè.
Stavo mostrando gli affreschi con la raffigurazione della morte -ora collocati sotto il portico del conventino- e spiegavo il significato del "memento mori", quando una ragazzina di 12 anni mi dice:

"Come nel film Non ci resta che piangere, quando dice “Ricordati che devi morire”"

 

Ecco, a volte può essere "formativo" fare una visita guidata a ragazzini di seconda media; magari non per quelli che la "subiscono", ma sicuramente per chi la fa.

Chiara

giovedì 17 marzo 2011

"Viva l'Italia, l'Italia tutta intera"

Gerolamo Induno, La partenza dei coscritti del 1866, 1878, Milano, Museo del Risorgimento

Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste. 
(F. De Gregori, Viva l'Italia) 

Chiara



sabato 26 febbraio 2011

La scuola di gomme

tutte le foto del progetto visibili qui

Questo progetto di ARCò -architettura e cooperazione- è una ventata d'aria fresca: ringrazio tanto Sara per avercelo segnalato.
Date un'occhiata al loro sito: fanno un lavoro strepitoso.

www.scuoladigomme.org/index.html

Chiara

domenica 13 febbraio 2011

World press 2011


Alcuni dei miei scatti preferiti...






 ... e la foto vincitrice



Tutte le foto sono visibili qui.

Chiara



martedì 8 febbraio 2011

Nonsololeonardo (dettagli dal Museo d'arte antica del Castello Sforzesco)




grazie a Max che ha partecipato alla visita guidata 
al Museo d'arte antica del Castello Sforzesco e ci ha inviato queste fotografie

Marta

mercoledì 26 gennaio 2011

Welcome boy!

Elisabetta e Valerio

La famigliola di SULL'ARTE è in festa: il 24 gennaio è nato VALERIO!!

Welcome little boy!
Chiara e Marta

venerdì 21 gennaio 2011

I giusti

V. Van Gogh, Due contadini che scavano

"Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo."
 [J. L. Borges]
Chiara

sabato 15 gennaio 2011

Buoni propositi



"Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi, il cuore e la mente.
Stategli sempre vicini
date fiducia all'amore
il resto è niente"
-G. Gaber-

Chiara

giovedì 6 gennaio 2011

POSA IL TUO SGUARDO.. SULL'ARTE! PROSSIME INIZIATIVE

IN ATTESA DELLA PUBBLICAZIONE DEL
NUOVO CALENDARIO...
SULL'ARTE VI RICORDA LE PROSSIME INIZIATIVE PREVISTE 
PER GENNAIO E FEBBRAIO


DOMENICA 23 GENNAIO 2011, ore 15.30
MILANO, MUSEO D'ARTE ANTICA DEL CASTELLO SFORZESCO 
info



SABATO 5 FEBBRAIO 2011, ore 15.30
MILANO, MUSEO DI MILANO
info 



SABATO 12 FEBBRAIO 2011, ore 15
MILANO, CENACOLO VINCIANO
info 




INIZIATIVA SPECIALE FUORI PROGRAMMA!!

SABATO 19 FEBBRAIO 2011, ore 17.30
MILANO, MUSEO DEL NOVECENTO  
(INAUGURATO A DICEMBRE 2010)
info 

DOMENICA 20 FEBBRAIO 2011, ore 15.30
MILANO, CERTOSA DI GAREGNANO
info 



SABATO 26 FEBBRAIO 2011, ore 17
MILANO, PINACOTECA DI BRERA



 RICORDA!
CON IL CARNET DI SULL'ARTE 
AVRAI LA POSSIBILITA' DI RISPARMIARE 
SUL COSTO DI VISITA GUIDATA:

CARNET 5 VISITE: 40 EURO
CARNET 3 VISITE: 25 EURO 
(esclusi eventuali biglietti di ingresso. I costi delle visite guidate senza carnet variano da 8 a 10 euro.) 

PRENOTA IL TUO CARNET!

A BREVE SARA' PUBBLICATO IL PROGRAMMA DI VISITE GUIDATE 
MARZO-GIUGNO 2011 CHE INCLUDE QUESTE VISITE:
Rodin: le origini del genio a Legnano, Villa Necchi Campiglio a Milano, 
il Castello di Masnago a Varese e molto altro ancora....


per info e prenotazioni:
prenotazioni@cooperativasullarte.it
www.cooperativasullarte.it



giovedì 30 dicembre 2010

Il mare d'inverno










Gambulaga - Ferrara - Lido di Volano

L'Emilia è, sempre di più, la mia regione preferita.

Chiara


domenica 12 dicembre 2010

Dal "Diario di scuola", parte II

P. Nomellini, Prime letture, 1906, Milano, Museo dell'Ottocento-Villa Reale

"Se voglio sperare nella loro piena presenza, devo aiutarli a calarsi nella mia lezione. Come riuscirci? E' qualcosa che si impara, soprattutto sul campo, col tempo. Una sola certezza, la presenza dei miei allievi dipende strettamente dalla mia: dal mio essere presente all'intera classe e a ogni individuo in particolare, della mia presenza alla mia materia, della mia presenza fisica, intellettuale e mentale, per i cinquantacinque minuti in cui durerà la mia lezione."
[D. Pennac, Diario di scuola]

Chiara

domenica 5 dicembre 2010

ieri, oggi e domani: il Museo del Novecento di Milano


ieri: la manica lunga di Palazzo Reale




oggi: l'Arengario



domani 6 dicembre 2010: Il Museo del Novecento




(fotografie tratte dal forum www.skyscrapercity.com)


Marta

domenica 28 novembre 2010

Dal "Diario di scuola"

R. Doisneau

"I nostri studenti che "vanno male" (studenti ritenuti senza avvenire) non vengono mai soli a scuola. In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso. Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino. La lezione può cominciare solo dopo che hanno posato il fardello e pelato la cipolla. Difficile spiegarlo, ma spesso basta solo uno sguardo, una frase benevola, la parola di un adulto, fiduciosa, chiara ed equilibrata per dissolvere quei magoni, alleviare quegli animi, collocarli in un presente rigorosamente indicativo.
Naturalmente il beneficio sarà provvisorio, la cipolla si ricomporrà all'uscita e forse domani bisognerà ricominciare daccapo. Ma insegnare è proprio questo: ricominciare fino a scomparire come professori. Se non riusciamo a collocare i nostri studenti nell'indicativo presente della nostra lezione, se il nostro sapere e il piacere di servirsene non attecchiscono su quei ragazzini e quelle ragazzine, nel senso botanico del termine, la loro esistenza vacillerà sopra vuoti infiniti. Certo, non saremo gli unici a scavare quei cunicoli o a non riuscire a colmarli, ma quelle donne e quegli uomini avranno comunque passato uno o più anni della loro giovinezza seduti di fronte a voi. E non è poco un anno di scuola andato in malora: è l'eternità in un barattolo"
[D. Pennac, Diario di scuola]

Chiara


giovedì 18 novembre 2010

I care


"Poi insegnando imparavo tante cose.
Per esempio ho imparato che il problema degli altri è eguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia.
[...] i ragazzi che non volete. L'abbiamo visto anche noi che con loro la scuola diventa più difficile. Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. E' un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile. 
E voi ve la sentite di fare questa parte nel mondo? Allora richiamateli, insistete, ricominciate tutto da capo all'infinito a costo di passar da pazzi.
Meglio passar da pazzi che essere strumento di razzismo"

(Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa)

Serve una dose maggiore di motivazione nella settimana dei consigli di classe.

Chiara


lunedì 8 novembre 2010

"Ora, risaliamo il fiume"

Vincenzo Foppa, Fanciullo che legge Cicerone, Londra, Wallace Collection

disse Granger. "E ficcati bene in capo una cosa: tu non sei importante. Tu non sei nulla. Un giorno, il fardello che ognuno di noi deve portare può riuscire utile a qualcuno. Ma anche quando avevamo libri a disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò che essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiamo continuato a sputare sulle tombe di tutti i poveri morti prima di noi. Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti, nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tale quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra."
R. Bradbury, Fahrenheit 451

C'è altro da aggiungere?
Chiara

mercoledì 3 novembre 2010

Un pezzo che vale


Stralcio di un'intervista rilasciata da Giovanni Agosti a Andrea Dusio (Giovanni Agosti ovvero l'etica di fare cultura, www.milanocultura.com)

Quando e perché la Storia dell'Arte italiana ha smesso di essere un fatto letterario alto?

G.A: "Il più grande studioso di Storia dell'Arte del Novecento è anche uno dei massimi scrittori italiani del secolo scorso. L'unico che Pasolini, Testori e Arbasino abbiano riconosciuto come maestro. Poi ci sono stati tanti esempi di cattiva letteratura. L'imitazione longhiana è stata deleteria per alcuni dei suoi allievi, e ha provocato, di riflesso, una reazione salutare, un allontanamento della nostra materia dall'essere anche un fatto letterario. Poi ci sono autori per cui non si può scrivere che in una determinata maniera. Ognuno ha il proprio stile. In certi casi, come quello appunto delle schede che stiamo preparando per il catalogo di Rancate, è opportuno rinunciare a un certo tipo di intento espressivo. Il che equivale a un esercizio di ascesi. Da ragazzo, detestavo questa rigidità. Ora mi sono reso conto, a partire dal catalogo dei Disegni del Rinascimento in Valpadana (una mostra del 2001 agli Uffizi), che un esercizio di depurazione è funzionale anche alla pedagogia. Perché è importante non provocare negli studenti sterili desideri di imitazione. Diventare un cattivo maestro è facilissimo. Così come invecchiare malamente. Le tante follie che ho fatto nella mia vita non devono costituire un argomento di emulazione da parte dei miei allievi. Non rinnego nessuna delle mie dissipazioni. Ma con l'età si impara che ci sono dei punti e dei momenti in cui è inutile e improduttivo forzare le regole. A partire proprio dai cataloghi. Tanto sottotraccia un certo tipo di inquietudine credo si legga. Il primo viaggio che ho fatto da solo era ad Ascona, a vedere la mostra di Harald Szeemann sul Monte della Verità. Qualcun altro magari è stato segnato da una mostra su Giorgione, o sull'Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. A me toccarono Lenin, Bakunin e Isadora Duncan. Per non parlare di Bramantino e di Luini..."





venerdì 22 ottobre 2010

Renzo, il Resegone e il Duomo




lunedì 11 ottobre 2010

Antipasto







"Il Rinascimento nelle terre ticinesi.
Da Bramantino a Bernardino Luini”
a cura di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi

Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera
10 ottobre 2010 - 9 gennaio 2011 

Un percorso attraverso la rilevante produzione artistica rinascimentale del Canton Ticino tra Quattrocento e Cinquecento. La Pinacoteca Zust di Rancate ospita opere di Bramantino, Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari e Giovanni Angelo Del Maino nonché sculture lignee, miniature, oreficerie, ricami, vetrate e arazzi.


Sala Veratti, Varese
16 ottobre 2010 - 9 gennaio 2011 
Un percorso attraverso la rilevante produzione artistica rinascimentale del Canton Ticino tra Quattrocento e Cinquecento. Sala Veratti ospita una sezione della mostra in cui vengono presentate due tavole di Francesco De Tatti, il più importante pittore varesino del Rinascimento.




La mostra alla Pinacoteca di Rancate è a dir poco fantastica; confidiamo che sarà lo stesso anche in Sala Veratti. Vi aspettiamo numerosissimi in entrambe le sedi per gustare finalmente una mostra interessantissima, ben allestita e con un evidente progetto di studio alla base. Una mostra di "poesia" come lo stesso curatore Giovanni Agosti ha voluto definirla sabato scorso all'inaugurazione.

Per aumentare l'appetito potete guardare questo video e leggere questa intevista: per il resto, ci vediamo in mostra.

DATE DELLE VISITE GUIDATE AD ADESIONE:

sede di SALA VERATTI, Varese:
5 euro (visita + ingresso gratuito)

domenica 17 OTTOBRE 2010, ore 10.30
sabato 6 NOVEMBRE 2010, ore 16
domenica 5 DICEMBRE 2010, ore 16
 
sede Pinacoteca Züst (Rancate (Mendrisio), Svizzera)
10 euro (visita + ingresso)

Domenica 24 OTTOBRE 2010, ore 16
Sabato 13 NOVEMBRE 2010, ore 16
Domenica 12 DICEMBRE 2010, ore 10,30
   Mercoledì 5 GENNAIO 2011, ore 16

informazioni e prenotazioni:
prenotazioni@cooperativasullarte.it  
 Tel. 339 33 14 082