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domenica 17 gennaio 2010

"Il falò di S. Antonio"

Come ogni anno piazza Motta ha ospitato ieri sera il celebre falò di S. Antonio. La tradizione vuole che si accenda un grande fuoco davanti alla chiesa di S. Antonio, attorno al quale si crea così una graziosa festa con bancarelle che vendono soprattutto piccoli peccati di gola dolci e salati..inoltre è questa l'occasione per esprimere desideri, scriverli sui tradizionali bigliettini e affidarli ai gentilissimi vigili del fuoco che li buttano nelle fiamme in modo che S. Antonio li possa realizzare :)



"Sant'Antoni del purscèl / fam truva un om chel sia bel / damel picul damel grand ma damel mia con stort i gamb" : si pensa che questa fosse una delle richieste più frequenti delle bisnonne varesine..



Ecco il volo dei palloncini che trasportano i bigliettini dei più piccini..

E' sempre piacevole prendere parte ad una tradizione, difficilmente se ne resta delusi perchè la si conosce, ma la maggior parte delle volte se ne apprezza la bellezza di qualche novità!
Elisabetta

martedì 5 gennaio 2010

Al seguito dei tre Re: il corteo dei Magi a Milano

Domani 6 gennaio 2010, appuntamento intorno alle 11 in piazza Duomo a Milano per la partenza del tradizionale corteo dei re Magi che giungerà fino alla basilica di Sant’Eustorgio.



Non tutti sanno infatti che la basilica che sorge in fondo a Corso di Porta Ticinese è ricordata dai milanesi come la Basilica che custodì le spoglie dei Magi fino al 1164, anno in cui furono traslate nella città tedesca di Colonia. E’ la leggenda a raccontarci il loro arrivo nella città di Milano: nel IV secolo lo stesso Sant’Eustorgio condusse da Gerusalemme i santi corpi dei Magi su un carro trainato da due mucche; durante il viaggio tuttavia un lupo ne assalì una sbranandola ma il vescovo riuscì ad ammansirlo e lo costrinse a proseguire il viaggio trainando il carro al posto dell’animale ucciso. All’approssimarsi alle porte della città la fatica del viaggio iniziò a gravare sulle due bestie: il viaggio non poté dunque proseguire e il vescovo Eustorgio decise di fare edificare una chiesa suburbana nei pressi di Porta Ticinese nell’esatto punto in cui il carro si era fermato per ospitare le spoglie di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre (che i milanesi ribattezzarono misteriosamente Eleuterio, Rustico e Dionigi).


Le reliquie furono riscoperte solo nel 1158 e custodite nella chiesa di San Giorgio, che sorge sull’attuale via Torino. Nel 1162 invece Federico Barbarossa invase e rase al suolo la città e alla fine dell’assedio, due anni dopo, decise di requisire le reliquie dei Magi per donarle all’arcivescovo di Colonia dove tutt’ora sono conservate.

Marta

giovedì 24 dicembre 2009

Panettone is on the table


foto www.buttalapasta.it


"La vigilia di Natale, alla corte di Ludovico il Moro, al Castello Sforzesco a Milano c'era una grande festa: il duca aveva invitato dame, vescovi, ambasciatori per festeggiare il Natale e naturalmente aveva preteso che in tavola venissero serviti ottimi piatti.
Il cuoco di corte, volendo stupire il duca, aveva in serbo una sorpresa, un dolce buonissimo che nessuno mai aveva assaggiato.
Però, preso dai molti preparativi, si era dimenticato il dolce in forno e questi, ahimè, bruciò.
Il cuoco era disperato.
Nelle cucine del castello lavorava un giovane garzone di nome Antonio, ma  i milanesi lo chiamavano Togn; vedendo il cuoco in lacrime e volendo aiutarlo disse: "non ti preoccupare, ci penserò io!".
Prese quindi un pò dell'impasto che non era troppo bruciacchiato, aggiuse burro, zucchero, farina, uova, uvette, frutta candita, mescolò il tutto e lo rimise in forno.
Chiamò poi una cameriera e disse: "portami il vassoio d'argento più prezioso che c'è"; la cameriera ubbidì e fece il suo ingresso nel salone dove si stava svolgendo il banchetto con questo misterioso dolce.
Poi pose il vassoio davanti a Ludovico il Moro che, tra il silenzio generale, assaggiò il dolce ed esclamo: "ma è buonissimo? chi l'ha fatto". La cameriera rispose: "il Togn".
Il giorno dopo a Milano si sparse la voce che alla corte di Ludovico il Moro avevano mangiato un dolce gustoso e tutti chiesero di assaggiare il "pan del Togn"...come facciamo anche noi, ancora oggi"
[tra le tante tradizioni che riguardano la nascita del panettone, questa è la mia preferita, perchè premia l'ingegno e la fantasia; se avete figli o nipoti piccoli raccontate l'avventura del Togn a Natale... è una buona storia]
Chiara




sabato 5 dicembre 2009

La fiera degli Oh bej, Oh bej!




Ha inizio oggi la fiera degli Oh bej, Oh bej milanese: una tradizione antichissima di cui forse non tutti sono a conoscenza. Già dalla fine del Duecento una festa legata al santo patrono milanese Ambrogio si svolgeva al di sotto delle arcate del palazzo del Broletto (che attualmente si affaccia su Piazza Mercanti) ma la storia degli Oh bej Oh bej affonda le sue radici nel Cinquecento. E’ infatti nel 1510 che Giannetto Castiglione, Gran Maestro dell’Ordine dei Santi Lazzaro e Maurizio viene incaricato dal papa di ripristinare la devozione dei cittadini milanesi nei confronti dei santi. Tradizione vuole che sia giunto a Milano proprio il 7 dicembre e che, nel tentativo di conquistare la popolazione, abbia preparato una grande abbondanza di dolci e giocattoli da distribuire ai bambini milanesi che, desiderosi di riceverne, lo seguirono in un corteo spontaneo fino alla Basilica di Sant’Ambrogio gridando “Oh bej oh bej!” (oh belli, oh belli!). Allestita fino al 2006 nelle strade attigue alla Basilica di Sant’Ambrogio, allo stato attuale la fiera è stata spostata nella zona circostante il Castello Sforzesco.
Marta