martedì 4 ottobre 2011

Perchè, mamma?

P. Klee
Una mattina, la settimana scorsa.
Giovanni: "Mamma, dov'è il papà?"
Io: "E' andato al lavoro"
G: "E perchè?"
I: "Perchè doveva andare da una signora ad aggiustarle il cancello che si è rotto [risposta inventata ma verosimile]
G: "E tu, mamma?"
I: "Adesso ti porto all'asilo e poi vado a lavorare anche io"
G: "Perchè mamma?"
I: "..."
G: "Perchè mamma?"
I: "Perchè mi piace".

Ho sempre saputo che non avrei mai raccontato la storia che si va a lavorare per guadagnare i soldi, ma ad una domanda così, a bruciapelo, non è  facile rispondere, a voler essere onesti.
Alla fine, credo di aver dato la risposta più sincera.

Chiara







1 commento:

  1. Il trucco è in un libro di Pennacc: Signori Bambini, credo.
    Dare risposte che contengano un fine e non una causa; giacchè una causa conduce inevitabilmente ad un altro perchè.

    Esempio:
    -Papà perchè piove?
    -Affinchè i fiori crescano.

    Non so quanto può durare, ma un pò di fiato uno riesce a prenderlo.
    Senza contare che spesso non è che si abbiano poi le idee molto chiare sulle cause.
    ;)

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